L’Uzbekistan è una delle gemme più affascinanti dell’Asia Centrale, una terra intrisa di storia, cultura e tradizioni millenarie. Situato lungo l’antica Via della Seta, questo Paese custodisce città leggendarie come Samarcanda, Bukhara e Khiva, veri e propri musei a cielo aperto dove il tempo sembra essersi fermato.
L’Uzbekistan è un crocevia di civiltà: qui si sono incrociate le influenze persiane, greche, mongole e islamiche, creando un mosaico culturale unico. Samarcanda, con la spettacolare Piazza Registan, è il simbolo di questa grandezza. Bukhara, con le sue madrase e il minareto Kalyan, rappresenta un tuffo nella spiritualità e nella vita quotidiana dell’Uzbekistan medievale. Khiva, invece, è una città fortificata che sembra uscita da una fiaba orientale, con i suoi palazzi e minareti decorati di maioliche blu.
Il popolo uzbeko è noto per la sua straordinaria ospitalità. La cucina tradizionale è un’esperienza da non perdere: piatti iconici come il plov, il riso pilaf condito con carne e spezie, i samsa, sfoglie ripiene di carne, e il lagman, una zuppa di noodles, raccontano la storia e le contaminazioni gastronomiche del Paese.
Il bazar è il cuore pulsante delle città uzbeke: tra spezie profumate, tappeti intrecciati a mano e sete preziose, è impossibile non lasciarsi affascinare dall’artigianato locale. La ceramica di Rishtan, i tappeti di Bukhara e i ricami suzani sono tra i souvenir più ricercati.
Oltre ai suoi tesori storici, l’Uzbekistan offre anche scenari naturali spettacolari. Il deserto del Kyzylkum si estende tra città leggendarie, mentre la valle di Fergana è un’oasi di verde e fertili coltivazioni. Il lago Aydarkul, con la sua tranquillità surreale, è il luogo perfetto per un’esperienza autentica sotto le stelle in una yurta tradizionale.
Un viaggio in Uzbekistan è un’immersione in un mondo fatto di colori, profumi e storie antiche, un’avventura imperdibile per chi ama la cultura e il fascino dell’Oriente.
La prima giornata del viaggio è interamente dedicata alla scoperta di Khiva, un gioiello dell’Uzbekistan noto per il suo fascino senza tempo. Questa antica città, esistente da circa 900 anni, ha conosciuto il suo massimo splendore nel XIX secolo, quando si trasformò in un importante centro culturale e architettonico dopo la fine del commercio degli schiavi. Oggi, Khiva è un vero e proprio museo a cielo aperto, con le sue mura imponenti, le madrase riccamente decorate e gli edifici storici perfettamente conservati.
L’escursione inizia con la visita a Ichan Kala, la “Fortezza Interna”, un complesso circondato da possenti mura di fango che proteggono un concentrato di storia e arte islamica. Passeggiare per le sue strade significa fare un salto nel passato, tra palazzi di khan, moschee e scuole coraniche.
Uno dei primi monumenti che si incontrano è il complesso Kunya Ark, l’antica cittadella reale che ospitava la residenza del khan e le strutture amministrative, inclusi l’harem e le prigioni. Questo spazio era il fulcro del potere locale e oggi racconta la vita di corte e la storia politica della città.
Proseguendo, si visita la Scuola Coranica di Amin Khan, una delle più grandi di Khiva, costruita per formare gli studiosi islamici dell’epoca. A pochi passi si trova la suggestiva Moschea di Juma, una meraviglia architettonica costruita nel X secolo e restaurata nel XVIII secolo. La sua particolarità è l’interno, sostenuto da più di 200 colonne di legno, ognuna scolpita in modo unico, creando un’atmosfera mistica e solenne.
Altro capolavoro di Khiva è il Tosh Khovli, conosciuto come il “Palazzo di Pietra”. Questo imponente edificio, costruito nel XIX secolo come alternativa al Kunya Ark, è un’espressione straordinaria dell’architettura uzbeka, con i suoi cortili interni, le decorazioni elaborate e l’imponente cinta muraria che lo circonda.
Non può mancare la visita alla Madrasa di Kuli Khan, al vivace bazar e all’antico caravanserraglio, luoghi che un tempo erano crocevia di mercanti e viaggiatori lungo la Via della Seta. Qui è possibile immergersi nell’atmosfera autentica della città, tra spezie profumate, tappeti finemente tessuti e manufatti artigianali.
Dopo un pranzo in un ristorante locale, il tour prosegue con la visita al Mausoleo di Pakhlavan Makhmud, considerato il santuario più sacro di Khiva. Pakhlavan Makhmud (1247-1325) fu un poeta, dottore e lottatore, onorato come una figura spirituale di grande rilievo. Il primo mausoleo costruito in suo onore aveva una cupola, successivamente distrutta, ma nel 1913 venne edificato un complesso monumentale che oggi ospita il suo sepolcro, decorato con maioliche turchesi e intricate iscrizioni.
La giornata si conclude con una cena tradizionale accompagnata da uno spettacolo folkloristico, un’occasione per scoprire le danze, la musica e i costumi dell’Uzbekistan, tramandati di generazione in generazione. Un’esperienza immersiva che permette di entrare in contatto con l’anima più autentica del popolo uzbeko.
Dopo questa intensa giornata alla scoperta di Khiva, si rientra in hotel per il pernottamento, pronti per una nuova avventura nel cuore dell’Uzbekistan.
Dopo la prima colazione in hotel, inizia un’affascinante traversata di 450 km da Khiva a Bukhara, un viaggio che si snoda tra due degli scenari naturali più emblematici dell’Asia Centrale: il fiume Amu-Darya e il maestoso deserto del Kyzylkum.
L’Amu-Darya è uno dei due grandi fiumi dell’Uzbekistan, noto fin dall’antichità con il nome greco di Oxus. Nasce tra le montagne del Pamir e scorre attraverso il Turkmenistan prima di segnare il confine con l’Uzbekistan a Khalkabad. Le sue acque hanno da sempre rappresentato una fonte di vita per le popolazioni locali e un’importante via di comunicazione per le antiche carovane della Via della Seta.
Lungo il viaggio, si ammira l’imponenza del fiume, che nel corso dei secoli ha plasmato il paesaggio e favorito l’insediamento delle civiltà lungo le sue rive. Questo corso d’acqua è stato testimone di grandi imperi e battaglie leggendarie, rendendolo un elemento cruciale nella storia della regione.
Messaggio da Silvia (la nostra accompagnatrice sul campo)
“Quasi in arrivo…c’è più verde di quanto mi aspettassi. Abbiamo percorso la superstrada che si estende lungo la storica Via della Seta. Non abbiamo potuto fotografare il deserto perchè eravamo al confine con il Turkmenistan.
Ora facciamo merenda!!”
* L’amore per il nostro lavoro ci spinge a curare ogni minimo dettaglio… Anche la merenda è personalizzata ☺
Il percorso prosegue attraverso il deserto del Kyzylkum, una vasta distesa sabbiosa il cui nome in uzbeko significa “le sabbie rosse”. Questo deserto, condiviso tra Uzbekistan e Kazakistan, si caratterizza per le sue dune modellate dal vento, la vegetazione rada e una fauna resistente, composta da cammelli, saighe (antilope eurasiatica) e rettili adattati alle condizioni estreme.
La traversata offre scorci mozzafiato: il paesaggio si alterna tra distese di sabbia dorata e bassopiani pietrosi, interrotti solo da rari insediamenti di pastori nomadi che ancora oggi mantengono il loro stile di vita tradizionale. Viaggiare attraverso il Kyzylkum significa entrare in contatto con una natura selvaggia e con il silenzio avvolgente del deserto.
A metà strada, ci si ferma in una chayhana, una tipica casa da tè, dove è possibile riposarsi e gustare un pasto in un’atmosfera rilassata. Le chayhane, parte integrante della cultura uzbeka, sono luoghi di incontro dove i viaggiatori possono assaporare tè verde profumato, pane appena sfornato e piatti semplici ma gustosi come il lagman (noodles con carne e verdure) o il shashlik (spiedini di carne alla griglia).
Dopo ore di viaggio tra fiume e deserto, l’arrivo a Bukhara segna il ritorno alla civiltà e alla grande storia dell’Uzbekistan. Considerata una delle città più importanti dell’Asia Centrale, Bukhara ha svolto per secoli un ruolo cruciale nel commercio lungo la Via della Seta e oggi conserva uno dei centri storici più affascinanti e autentici del Paese.
Oltre al suo straordinario patrimonio architettonico, Bukhara è famosa anche per le sue risorse minerarie. Nei dintorni si trovano giacimenti di oro, uranio, rame, argento, alluminio, petrolio e gas naturale, elementi che hanno contribuito al suo sviluppo economico nel corso dei secoli.
Dopo l’arrivo, è previsto il check-in in hotel e una cena in un ristorante locale, dove sarà possibile assaporare i piatti tipici della regione prima del pernottamento.
L’indomani inizierà l’esplorazione di Bukhara, una città che incanta i visitatori con i suoi capolavori architettonici, le antiche madrase e l’atmosfera vibrante di un tempo lontano.
Tipica zuppa Uzbeka preparata
con gobba di cammello
Dopo la prima colazione in hotel, l’intera giornata è dedicata alla scoperta di Bukhara, una delle città più antiche del mondo e un autentico gioiello della Via della Seta. Le sue origini risalgono a oltre 2.500 anni fa, e per due secoli fu un importante centro culturale, scientifico e commerciale dell’Islam.
Nel 1219, l’invasione mongola guidata da Gengis Khan causò la distruzione della città, ma Bukhara riuscì a rinascere e a conservare intatta la sua magnificenza. Oggi è una delle principali città industriali ed economiche dell’Uzbekistan e, soprattutto, un museo a cielo aperto, con oltre 140 monumenti storici perfettamente conservati.
La visita inizia da Piazza Lyabi-Hauz, costruita nel 1620 attorno a una grande fontana. Questo luogo incantevole, circondato da alberi secolari e antiche madrase, è stato per secoli il punto di ritrovo per mercanti, viaggiatori e studiosi.
Di fronte alla fontana sorge il monumento a Khodja Nasreddin, il leggendario saggio e burlone della tradizione popolare islamica.
Intorno alla piazza si trovano tre importanti edifici:
Dopo la visita, pranzo in un ristorante locale con piatti tipici della cucina uzbeka, come il plov (riso con carne, carote e spezie) e il manti (ravioli ripieni di carne o verdure).
Nel pomeriggio si prosegue verso il Minareto Kalyan, una delle strutture più iconiche della città. Con i suoi 47 metri di altezza, questa torre costruita nel 1127 serviva non solo per l’invito alla preghiera, ma anche come punto di riferimento per i carovanieri che attraversavano la regione.
Vicino al minareto sorge la Moschea Kalyan, uno dei più imponenti luoghi di culto della città, con un cortile interno e una cupola maestosa che testimoniano la grandezza dell’architettura islamica medievale.
Successivamente, si visita la Cittadella dell’Ark, risalente ai secoli XVIII-XIX. Questa imponente fortezza, che domina la città dall’alto, era il centro del potere politico e amministrativo di Bukhara. All’interno delle sue mura si trovano antiche residenze reali, moschee e sale di udienza che un tempo ospitavano i governanti della città.
Accanto alla vasca d’acqua situata di fronte all’ingresso sorge la Moschea Bolo-Khauz (1712), che con le sue venti colonne di legno finemente intagliate è considerata una delle più belle moschee dell’Uzbekistan.
Ultima tappa della giornata è il Mausoleo dei Samanidi, un piccolo ma raffinato capolavoro architettonico costruito tra il 892 e il 907 durante il regno di Ismail Samani. Considerato una delle opere più straordinarie dell’architettura islamica, il mausoleo presenta un design geometrico perfetto e un’incredibile decorazione in mattoni cotti, che crea giochi di luce unici.
Un particolare grazie alla nostra Silvia (impegnata a fianco nella ricerca del copricapo ideale), che instancabilmente ci ha permesso di documentare il viaggio del Gruppo con le sue fotografie, insieme a Pierluigi il nostro Super Accompagnatore!
Dopo una giornata intensa alla scoperta della città, la serata si conclude con una cena in un ristorante locale, dove si potranno gustare piatti tipici della tradizione uzbeka e immergersi nell’atmosfera autentica della città.
Pernottamento in hotel, in attesa della prossima tappa di questo straordinario viaggio attraverso l’Uzbekistan.
Dopo la prima colazione in hotel, il viaggio prosegue verso una delle città più leggendarie della Via della Seta: Samarcanda. Il trasferimento copre circa 288 km, attraversando le vaste pianure dell’Uzbekistan, tra paesaggi desertici e fertili oasi che per secoli hanno accolto mercanti, esploratori e carovane.
All’arrivo a Samarcanda, città dal fascino senza tempo, ci si immerge subito nella sua atmosfera unica con un pranzo in un ristorante locale, dove si potranno assaporare piatti tipici come il shashlik (spiedini di carne speziata) e il non, il tradizionale pane uzbeko cotto nel forno tandoor.
Se c’è un luogo che incarna la magnificenza di Samarcanda e la sua eredità culturale, questo è senza dubbio Piazza Registan. Considerata una delle piazze più belle al mondo, Registan è il cuore pulsante della città e un autentico simbolo della Via della Seta.
Situata al centro di Samarcanda, la piazza era il fulcro della vita pubblica durante il regno di Tamerlano e dei suoi successori, i Timuridi. Qui si svolgevano mercati, cerimonie e importanti eventi pubblici, mentre studiosi, mercanti e artisti attraversavano i suoi spazi, contribuendo allo sviluppo di una delle città più cosmopolite e raffinate del Medioevo.
Tra i capolavori architettonici più imponenti di Samarcanda, la Moschea di Bibi-Khanym è un simbolo di potenza e grandiosità. Costruita alla fine del XIV secolo per volontà di Tamerlano (Timur), questa moschea era destinata a essere la più grande e maestosa dell’intero mondo islamico. Ancora oggi, nonostante i secoli e le devastazioni del tempo, la sua imponenza continua a lasciare i visitatori senza fiato.
Selfie time con i nostri Pierluigi e Silvia
La seconda tappa della giornata è l’Osservatorio di Ulughbek, costruito tra il 1428 e il 1429 dal celebre governatore, matematico e astronomo Ulughbek, nipote di Tamerlano.
Questo osservatorio fu uno dei più avanzati del suo tempo e permetteva di calcolare con incredibile precisione la posizione degli astri e i cicli solari. Sebbene l’edificio originale sia stato in parte distrutto nel XVI secolo, ciò che resta testimonia il grande sviluppo scientifico che caratterizzava Samarcanda nel Rinascimento islamico.
Il pomeriggio inizia con la visita di uno dei complessi più spettacolari della città: Shah-i-Zinda, il “Viale delle Tombe”. Questo straordinario sito funerario, risalente al XII-XV secolo, ospita le tombe di importanti figure storiche e religiose, tra cui quella di Kusam ibn Abbas, cugino del Profeta Maometto.
Il complesso è un capolavoro dell’architettura timuride, con le sue cupole turchesi e le intricate decorazioni in maiolica azzurra e mosaico. Passeggiare lungo questo viale significa attraversare secoli di storia e lasciarsi incantare dalla bellezza mistica delle sue strutture.
Ultima tappa della giornata è il villaggio di Koni Ghil, dove si trova una delle più antiche fabbriche di carta dell’Asia Centrale. La carta di Samarcanda, realizzata con tecniche artigianali tramandate nei secoli, era considerata una delle più pregiate del mondo medievale.
Qui è possibile osservare il processo di produzione, che utilizza ancora metodi tradizionali basati sulla lavorazione della corteccia di gelso, e scoprire come questa carta fosse utilizzata per manoscritti, mappe e opere d’arte.
Pranzo presso una famiglia e cooking-class per assistere alla preparazione del Plov, piatto tradizionale della Festa.
Si prosegue con la visita al Mausoleo di Gur-e-Amir, il luogo di sepoltura di Tamerlano e dei suoi discendenti. Questo imponente edificio è sormontato da una maestosa cupola blu scanalata, decorata con elaborate piastrelle azzurre e iscrizioni coraniche. La leggenda narra che la sua profanazione possa scatenare gravi sciagure.
Tomba in cui è sepolto il nipote di Tamerlano
Luogo di sepoltura di di Tamerlano
Selfie time Il gruppo in treno verso Tashkent
Tashkent, la capitale dell’Uzbekistan, è una città che fonde armoniosamente il passato e il presente. Situata nel nord-est del Paese, ai piedi dei monti del Tian Shan, è la più grande metropoli dell’Asia Centrale e rappresenta il cuore politico, economico e culturale dell’Uzbekistan.
La città vanta una storia millenaria, essendo stata un importante snodo della Via della Seta. Nonostante le devastazioni subite nel corso del tempo, come il terremoto del 1966 che distrusse gran parte del centro storico, Tashkent ha saputo rinascere, diventando oggi una città moderna con larghi viali, imponenti edifici governativi, eleganti piazze e un’efficiente rete di trasporto, tra cui la prima e unica metropolitana dell’Asia Centrale.
Pranzo e cena in ristorante
Piazza dell’indipendenza
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